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A partire dal 1 Marzo 2017, Vincenzo Bernardelli Srl sospende l'attività di produzione garantendo al tempo stesso l'assistenza e la disponibilità dei pezzi di ricambio.
Assistenza Doppiette: NOVAGLIO ENRICA & C. SAS Via Zanardelli, 1 - 25075 - CORTINE DI NAVE (Brescia) Tel. e Fax 030 2530991 Cell. 335 6188021 Sig. Marco Civini e-mail : novaglioenrica.sas@gmail.com

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Fucili Semiautomatici

DESCRIZIONE FUCILI SEMIAUTOMATICI

I Semiautomatici della Bernardelli sono Fucili il cui funzionamento è ottenuto tramite il recupero della pressione che si sviluppa all’interno della canna durante lo sparo (immagine 1). L’affidabilità della meccanica ormai provata da molti anni, la semplicità del meccanismo e la garanzia del funzionamento consentono a questo progetto di essere attuale e competitivo nei confronti di altri Semiautomatici che adottano altri principi di funzionamento (inerziale).

Agli innegabili pregi che vanno riconosciuti ai fucili con funzionamento inerziale, si devono contrapporre i vantaggi che presentano i Semiautomatici a recupero di gas (immagine 2). Quali sono questi vantaggi:

  • prelevando parte dei gas dello scarico, si determina un colpo alla spalla molto attenuato rispetto ad altri sistemi;
  • l’inferiore intensità del colpo ricevuto consente di mantenere la linea di mira per i colpi successivi al primo;
  • nel nostro Semiautomatico la MOLLA DI RECUPERO (40) è posizionata sul TUBO SERBATOIO (39), in asse con la canna. In tal modo, nella fase di ritorno della Molla non si determina una componente della forza diretta verso l’alto. Questo effetto si traduce, dopo il primo colpo, in un migliore posizionamento per il colpo successivo;
  • tranne nei casi in cui il difetto è dovuto alla cartuccia e non nel sistema del fucile è possibile sparare cartucce dal minimo della grammatura fino alle magnum.
Riassumendo: migliore comfort, minore sbandamento, più precisione di tiro.

Come detto il funzionamento del Semiautomatico Bernardelli si basa sull’utilizzo della pressione prodotta dalla cartuccia nella fase di sparo. Tale pressione segue un andamento all’interno della canna assumendo un valore elevato in camera cartuccia e decresce sino alla volata. In un punto ben determinato, a 320 mm dall’inizio della canna, sono praticati 2 fori per intercettare il gas sviluppato dallo sparo la cui pressione è necessaria per realizzare il funzionamento dell’arma. Eseguendo i fori ad una distanza inferiore di 320 mm si hanno differenze troppo elevate fra le pressioni sviluppate dai vari tipi di cartucce; viceversa ad una distanza superiore la pressione che si intercetta è troppo bassa e non consente al meccanismo di riarmo di svolgere il proprio compito.

La pressione, attraverso i 2 fori, entra in un Cilindro saldato alla canna ed agisce sull’ASSIEME PISTONE (89) facendolo arretrare. Con esso arretrano tutti i particolari fra di loro collegati (SUPPORTO ASTA ARMAMENTO (88), ASTA ARMAMENTO (95), CARRELLO ARMAMENTO e per ultimo l’ASSIEME OTTURATORE (21) sui quali agisce l’Assieme pistone stesso. Arretrando, l’OTTURATORE tramite l’ESTRATTORE (28) trascina la Cartuccia che si trova nella camera della canna sino ad impattare contro l’ESPULSORE che ne determina l’estrazione dalla CARCASSA (9).

Così si è completata la fase di sparo alla fine della quale l’OTTURATORE si trova completamente arretrato ed a contatto con l’AMMORTIZZATORE (7) della Carcassa. La fase di riarmo (inserimento di una nuova cartuccia nella canna) è possibile grazie alla MOLLA DI RECUPERO, in asse con la canna che spinge in avanti l’ASSIEME PISTONE e con esso gli stessi particolari fra di loro collegati sopra citati fra cui l’ASSIEME OTTURATORE che inserisce la Cartuccia nella camera cartuccia, pronta per lo sparo successivo. Il movimento dell’intero meccanismo è presentato nelle Animazione 1 e Animazione 2 che evidenziano in dettaglio le varie fasi dello sparo e del riarmo.

La realizzazione dell’arma prevede il rispetto di rigorosi standard qualitativi partendo dalla scelta delle varie materie prime che devono garantire il massimo della qualità. La Carcassa è realizzata partendo da un profilato pieno di una lega di Alluminio 7075 nello stato T6. E’ una lega leggera che trova largo impiego nell’industria aeronautica. Comunemente questa lega viene anche denominata ERGAL 55 in quanto presenta una resistenza al carico di rottura pari a 55 Kg/mm2, valore riscontrabile in diversi acciai. Dato il peso specifico molto contenuto di questa lega (2,7 Kg/dm3) si ottiene una consistente riduzione del peso se lo stesso particolare venisse realizzato in acciaio che, con caratteristiche meccaniche simili, presenta un peso specifico più elevato (7,8 Kg./dm3). Oltre che per la CARCASSA questa lega viene utilizzata anche per il TUBO SERBATOIO. Le canne vengono ricavate da una barra di acciaio legato al Cromo Molibdeno allo stato bonificato con una resistenza di 110 Kg/mm2. La prima operazione è la foratura e di seguito vengono eseguite tutte le varie lavorazioni fino alle fasi di finimento interno ed esterno mediante lappatura. Di seguito si procede al rivestimento galvanico interno (cromatura) ed esterno (brunitura). Dopo la cromatura interna si esegue una ulteriore lappatura interna avente lo scopo di migliorare ulteriormente la superficie cromata conferendo maggiore lucentezza alla superficie ma, soprattutto, migliorando le caratteristiche balistiche della canna. Le canne disponibili sono numerose e di varia lunghezza. Normalmente le canne sono previste per l’impiego di Strozzatori intercambiabili e la dotazione degli strozzatori è riscontabile analizzando i singoli modelli. Recentemente la Bernardelli ha introdotto una nuova serie di canne dette “Performer” disponibili per i calibri 12 e 20 (vedi articolo tecnico presente nel sito).

Gli sbozzati per la realizzazione dei calci e delle aste vengono acquistati in Turchia, ove è ancora possibile reperire il noce nelle varie tipologie. Le successive lavorazioni vengono eseguite in Itala da aziende specializzate.
Tutti i Semiautomatici vengono realizzati utilizzando la medesima qualità del materiale.
Le differenze sono:

  • La tipologia dei calci e aste (legno o polimero)
  • La qualità del Legno (classe 2 per i modelli base)
  •                                       (classe 3+ per i modelli lusso)
  • Il trattamento galvanico della Carcassa (anodizzata o nichelata)
  • La qualità delle incisioni realizzate sulla Carcassa.

Le dotazioni e l’imballo di cui dispongono i nostri fucili Semiautomatici si pongono, per qualità e quantità, ai massimi livelli per i vari modelli che compongono la nostra gamma.
La garanzia di tre anni ed un qualificato servizio post vendita sono ulteriori elementi che forniscono la certezza di operare una scelta prestigiosa.
Per ulteriori informazioni riguardanti la costruzione, il funzionamento ed il maneggio dell’arma è possibile consultare, sempre in questo sito il “Manuale di istruzioni” sul quale sono esposte in dettaglio tutte le indicazioni necessarie per una più approfondita conoscenza del Semiautomatico Bernardelli.

Semiautomatico cal.12

Il ns. Semiautomatico cal.12 è dotato di un ASSIEME PISTONE che prevede 2 diversi posizionamenti. Per le Cartucce con grammature fra i 28 e i 32 grammi è opportuno posizionarlo con la freccia “LIGHT” (immagine 5) indirizzata in avanti , per le cartucce con grammature fra i 38 e i 56 grammi è più indicato il posizionamento con la freccia “HEAVY” (immagine 6) indirizzata in avanti.
Altri costruttori utilizzano valvole di regolazione che (in teoria) consentono di utilizzare tutte le cartucce senza la necessità di modificare la posizione dell’Assieme Pistone. In realtà nel tempo in queste “valvole” si depositano i residui della polvere da sparo che ne riducono l’efficienza.

Semiautomatico cal.20

Il Cal. 20 utilizza la medesima tecnica costruttiva del cal.12. Quindi è un Semiautomatico a recupero di gas ove alcuni particolari sono comuni al cal.12 mentre altri particolari sono specifici per il cal.20. Anche il Semiautomatico cal.20 ha un ASSIEME PISTONE che è predisposto per le 2 posizioni (LIGHT e HEAVY) ma per questo fucile la Bernardelli ha introdotto un dispositivo di autoregolazione per l’impiego di cartucce con cariche deboli e forti (vedi articolo tecnico presente nel sito).

Immagini

   
   

 

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TECNOLOGIA

  • Nuove canne "Performer"
    calibro 12 e 20
  • Canna Performer per calibro 12
  • Bernardelli ha sviluppato una nuova serie di canne denominate “Performer”, stupende esecutrici di tiri che si distinguono per la eccezionale regolarità di rosata.
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