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A partire dal 1 Marzo 2017, Vincenzo Bernardelli Srl sospende l'attività di produzione garantendo al tempo stesso l'assistenza e la disponibilità dei pezzi di ricambio.
Assistenza Doppiette: NOVAGLIO ENRICA & C. SAS Via Zanardelli, 1 - 25075 - CORTINE DI NAVE (Brescia) Tel. e Fax 030 2530991 Cell. 335 6188021 Sig. Marco Civini e-mail : novaglioenrica.sas@gmail.com

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Storia

Storia dell'Azienda

Il periodo in cui la Valle Trompia era sottoposta alla dominazione della Repubblica Veneta (1426-1797) fu caratterizzato da un forte incremento della produzione armiera dettato dalle necessità della Serenissima, che favorì gli “archibusari” con particolari concessioni e diede impulso alla lavorazione delle armi rendendo note ai Gardonesi le tecniche di lavorazione necessarie per l’esecuzione delle armi da fuoco.

Usufruendo delle favorevoli condizioni del periodo, Pietro Bernardelli iniziò la sua attività di produttore di canne. Con un atto notarile (immagine 1) redatto in data 30 Giugno 1721 presso il notaio Ludovico Franzini, i periti estimatori Francesco e Vincenzo Cominazzi stimavano in 1500 lire il valore di un “fogatello e 2 magli” per la produzione delle canne. La compravendita avveniva fra i precedenti proprietari, i fratelli Cesare ed Antonio Franzini e l’acquirente Pietro Bernardelli.
Il “fogatello” era costituito da una fucina e da almeno un “piccolo maglio”. Qui i “bollitori” realizzavano le canne. Il procedimento consisteva nello scaldare una lastra di ferro sulla fucina, lastra che veniva poi avvolta attorno ad un mandrino sovrapponendone i margini. Mediante vari riscaldamenti (bolliture) e con l’aiuto del maglio si plasmava il metallo ricavandone la canna.
Tali canne venivano poi vendute separatamente a vari acquirenti che provvedevano al completamento dell’arma apponendo il proprio marchio. Per questo motivo, come nel caso di Pietro Bernardelli, non compariva il nome del “bollitore” sulle armi finite.

Si giunse così nella seconda metà del XIX secolo. Col tempo i discendenti di Pietro Bernardelli accrebbero le loro capacità cognitive nel settore delle armi cessando di essere solamente dei maestri “cannonieri”. Divennero valenti artigiani in grado di realizzare armi complete. Vincenzo Bernardelli (immagine 2) acquisì questa competenza e sulle armi da lui realizzate appose il proprio nome. La firma “Vincenzo Bernardelli” compare sotto la culatta di un fucile con acciarino a percussione e molla indietro e sulla parte inferiore della culatta di una doppietta a luminello (c.1860). Nel 1865 Vincenzo Bernardelli, coadiuvato dai suoi figli, inizia la produzione di Pistole per l’esercito contraddistinte dal nome e marchio Bernardelli: nacque così la fabbrica d’armi “Vincenzo Bernardelli”.

Nel 1903 vi fu il trasferimento dalla sede iniziale in una sede più ampia (immagini 3-4-5). Nelle fotografie che seguono sono visibili alcuni reparti di lavorazione con immagini dei primi decenni del secolo scorso. Qui vediamo la fucina (immagine 6), ove il ferro veniva battuto a mano e con i magli, la falegnameria (immagine 7), un reparto lavorazione dei legni (immagine 8), il montaggio fucili (immagine 9), le presse ed i forni (immagine 10) - questa è una immagine di anni successiva a quella dell’immagine 6. Qui le macchine iniziavano a fare quello che l’uomo prima doveva fare a mano. Nelle immagini (immagini 11-12-13) vediamo alcuni reparti di lavorazione ove le macchine erano mosse da un sistema di cinghie e pulegge che prendevano il movimento da una ruota posta all’esterno e posta in rotazione dall’acqua di un canale che scorreva vicino all’azienda.

Dai primi anni del 1900 in avanti venne ampliata la gamma di prodotti realizzando fucili da caccia, le Doppiette, il fucile per cui la Bernardelli è conosciuta nel mondo. Le immagini (immagini 14-15-16-17) raffigurano Doppiette a cani esterni. Sono ancora in produzione per alcuni amanti dell’arma antica. Le altre Doppiette raffigurate (immagini 18-19) rappresentano i modelli con gruppo di scatto tutto all’interno della bascula. Sono le Doppiette che hanno reso famosa la Bernardelli e che ancora oggi vengono prodotte.

Oltre ai fucili la Bernardelli si è dedicata anche alla produzione di Pistole (immagine 20) realizzando Revolver (immagini 21-22), Pistole automatiche (immagine 23) e pistole di piccolo calibro (immagine 24). La Bernardelli è stata la prima fabbrica italiana a produrre, nel 1947, un fucile Semiautomatico (immagine 25). E’ un fucile di chiara derivazione militare dotato di caricatore e prodotto fino alla fine degli anni ‘60 (immagine 26). Il fucile era dotato di caricatori con diverse capacità di carico.
Oltre che Fucili da caccia e Pistole, la Bernardelli è stata presente anche nel settore delle armi militari ed ha realizzato e prodotto un suo fucile d’assalto (immagine 27) e negli anni fra il 1985 e 1990 ha prodotto su licenza il Fucile Automatico Galil (immagine 28), arma dell’esercito Israeliano.

Negli anni ‘80 e ’90, oltre alla classica produzione di Doppiette, la Bernardelli ha progettato e realizzato anche un nuovo Sovrapposto (immagine 29) ed una nuova Pistola bifilare (immagine 30) nei calibri 9x21 - 9x19 - .40 - .45.

Alla fine degli anni ‘90 la famiglia Bernardelli, per varie vicissitudini, si è ritirata e la gestione dell’azienda è passata ad un nuovo proprietario, che tuttavia ha voluto mantenere inalterata la tradizione della Bernardelli continuando a produrre le Doppiette secondo lo schema classico, iniziando inoltre la produzione di un fucile Semiautomatico a recupero di gas.

Vi è stato il trasferimento in una nuova sede alle porte di Brescia (immagine 31), concentrandosi, per ora, solamente sulla produzione di Semiautomatici, Doppiette e Fucili Pompa. La gamma si è ridotta ma tutto viene ancora prodotto con la medesima cura e professionalità che nel tempo hanno caratterizzato il marchio Bernardelli.

Fotografie

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

Alcune delle immagini riportate in questa pagina fanno parte dell’archivio fotografico Negri ©
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